Grazie Paola! Ovvero: sono senza parole.

Sono stata vittima di un potente attacco di dermatite atopica.
Per chi non avesse mai avuto la sfiga di averci a che fare, posso dire che è come se sotto la pelle spingessero infinite spine.
La voglia di grattarsi, anzi, scarnificarsi, è irrefrenabile e ci si ritrova grondanti di sangue, come se finiti in mezzo ad un branco di gatti randagi infuriati.

 

Vari metodi, varie creme, fallimento TOTALE.

 

Ero disperata, poi una mia (ormai ex) collega di lavoro, impietosita dal mio stato osceno, fa coming out: anche lei è stata vittima di questa tortura.
E… ne è uscita!

 

Come?

 

Indovinate un po’… con una stracavolo di crema da meno di cinque euro acquistabile al supermercato (Nivea Soft).
E un velo di crema cortisonica, ovvio, ma la Nivea l’ha aiutata e l’aiuta contro le ricadute.

 

Cioè.

 

Ho speso soldi.
Ho speso tempo.
Ho consultato medici.
Ho provato creme costose a go go.

Sempre fallendo.

E bastava una cremuzza da popolino.
Provata, funziona.

Da non crederci.

Vabbeh, grazie Paola.
Grazie davvero.

E spero che questa crema dei poveri possa dare sollievo ad altri sventurati che si ammazzano di prurito notte e giorno senza sosta.

Hai perso l’autobus? Forse è colpa della Pausini. Ovvero ecco che divento complottista pure io.

Tg5 edizione delle otto: ucciso a colpi di pistola, un operaio che montava un palco per mano di un killer a volto coperto (casco integrale).

Tra gli altri, doveva esibirsi anche Laura, in quel momento a Malta con il suo staff e le attrezzature.

Perché gli altri artisti non sono stati nominati?
Perché il tg ha ricordato l’episodio dell’operaio morto sul lavoro (e sottolineo l’episodio, non la persona) in occasione del concerto della cantante e non hanno fatto, ad esempio, cenno per analogia all’operaio morto per lo stesso motivo prima di un concerto di Jovanotti?

Perché la maggior parte degli articoli che ho letto sono incentrati più sulla Pausini e le sue smentite, nonostante che sul delitto, liquidato in una maciata di righe?
E come nella migliore delle tradizioni, la vittima cade in secondo piano.

Mi spiegate soprattutto qual è la correlazione tra un omicidio con un incidente sul lavoro?

Scusate, eh, cosa devo capire da questa notizia data in questo modo?

Che la morte del primo operaio non era un incidente?

Ve lo dico io cosa penso: cattivo giornalismo.
Quando si pensa più ad emozionare che a informare, quando i pettegolezzi sono il sottofondo in ogni genere di cronaca perché sì, succede che non interessa scrivere su un omicidio, ma sulla bella cantante di fama internazionale che è bersagliata da un nemico nascosto o semplicemente “porta sfortuna”.
Del resto, non sarebbe la prima a cui “appioppano” quell’odiosa etichetta.
Personalmente spero non succeda, spero che sia solo, come sempre, cattivo giornalismo.

Edit 03/08: da quello che ho capito il concerto è annullato.