Bello: ovvero la ventata di ottimismo del giovedì

BELLO

come quando stringi tra le mani il manico della graticola, ingnorando che fosse arroventato.

Come quando ti cade qualcosa sull’unghia del piedi, qualsiasi cosa.

Come quando non riesci a chiudere un cassetto e quando ci riesci ti rendi conto che l’ostacolo consisteva in un tuo dito.

Bello come le briciole nel pacco di biscotti, quando la tua unica ragione per cui ti sei alzata sono appunto latte e biscotti. Bello è anche scoprire che, non si sa per quale arcana coincidenza, lo stesso giorno li ha finiti anche tua suocera e non puoi rubarglieli.

Bello come quando hai steso la pizza, acceso il forno, messo il pomodoro e ti ritrovi con la mozzarella scaduta.

Oppure bello come quel rumorino della macchina che non capisci cosa sia, poi quando arrivi a casa vedi che hai una gomma a terra e un pneumatico da buttare.

Bello come la marmitta, che ti cade senza un perché appena metti in moto per portare a scuola i figli.

Bello quando sei in ritardo, ma in ritardo forte, e sei sulla porta e la stai chiudendo, e tuo marito ti consiglia di andarti a cambiare perché vestita così sembri una balena.

Bello pure quando ti rendi conto di essere chiusa in casa, vuoi uscire ma non ricordi dove hai messo le chiavi.

Per non parlare di quando bruci qualcosa, i tuoi figli si sporcano appena prima di uscire, quando ti accorgi che quel capo di abbigliamento che ti serve è a lavare e tutti quelli simili pure.

Ma credo che la cosa più bella di tutte sia andare a far la spesa e nel momento di pagare ti accorgi che nel portafoglio ci sono solo una manciata di scontrini.

I Neutrini?! Ma non erano dei personaggi delle Tartarughe Ninja?! Ovvero: relativizzando la teoria della relatività.

 

Ve li ricordavate? Io ero rimasta che erano quelli i Neutrini. Mi sembrava che andassero veloci, ma più della luce… boh!
Più veloci di 60 nanosecondi, precisiamo.
Eccola lì, povera luce arrivata seconda per una manciata di centesimi ed ecco il Cern che forse (forse, eh!) vale i soldi spesi: pare infatti che se fosse vero sarebbero possibili i viaggi intergalattici, eccetera. Per un’appassionata di fantascenza non è poco: la prossima volta speriamo facciano passi avanti con il teletrasporto così la smetteranno di aggiungere accise sulla benzina.

Lo ammetto, sono ignorante come una pigna, ma qualcosa l’ho capita pure io e cioè che questa scoperta è roba grossa, molto grossa, talmente grossa che manderebbe addirittura “ad escort” alcune delle verità della fisica figlie di Einstein (mica Topo Gigio).
In pratica è come la scoperta della sfericità della Terra o della sua posizione marginale nell’Universo.
Accipicchia!

Ovviamente i telegiornali preferiscono occuparsi dell’ultima collezione di costumi da bagno ultra succinti della Marini (che tra le altre cose non sono nemmeno brutti, solo che non mi pare essenziale per il popolo italiano essere avvertito dell’evento. O mi sbaglio?.

Ad ogni modo, non solo Einstein sarebbe superato ma anche una tal cosa chiamata “concetto fondamentale della logica elementare” che prevede il principio di causalità: ogni effetto è preceduto da una causa, ossia piove (causa) per cui sono bagnato (effetto). Con i neutrini a tutto gas, invece sarebbe paradossalmente possibile il contrario ovvero sono bagnato (effetto) per cui piove (causa).
Come ci cambia la vita, eh?
La cosa spassosa è leggere i vari commenti degli scienziati, ci sono quelli che hanno la strizza perché pare che in futuro ciò che hanno dato per certo rischia di trasformarsi in teorie da museo e le discreditano, mentre altri mostrano un cauto ottimismo e sono quelli che preferisco perché la scienza è divenire. Le verità scientifiche sono vere finché non arriva un’altra verità scientifica a smentirle, è sempre stato così è inutile incapponirsi, quello che prima era impossibile domani (forse) sarà probabile.