Lenticchie

In un angolo, congelata, sto disperatamente cercando una ricetta per la minestra di lenticchie decente, invano.

La prima volta che ho mangiato questo legume, ero incinta del primo figlio e l’ostetrica che mi seguiva insisteva dicendo che dovevo mangiare lenticchie che contenevano ferro.
Un giorno decisi di accontentarla.
Eravamo in macchina, io e mio marito, nello svincolo di Imola dalle parti dell’ospedale nuovo, quando gli chiesi se potesse fermarsi un secondo.
Mi guardò perplesso e accostò. Io aprii la portiera, vomitai tutte le lenticchie, richiusi e ripartimmo.
Qualche anno dopo provai a rimangiarle e scoprii che non erano niente male.

Adesso è freddo, molto freddo. Potrei accendere il camino, anziché scrivere stupidate nel blog, e invece me ne sto qui, a ragionare su una buona minestra di lenticchie che non trovo.

Ma qualcuno sa come si fa?!

OroScopo. Ovvero: Ah, rivista seria! Lei mi cade sulla stella!

In principo c’era Dante che diceva di essere nato sotto la stella dei gemelli, perciò non ricordo cosa ciò comportasse (ma se guardate nella Divina Commedia dovrebbe esserci scritto, da qualche parte nell’inferno.)
Detto ciò, il medioevo è finito, sono passati secoli, l’astronomia si è divisa dall’astrologia e attualmente si crede solo in quello che si vede/misura.

Cambiamo scena
Qualche anno fa’ c’era una dolce e allegra studentessa universitaria che finiti gli esami aveva un mucchio di tempo libero e ne impiegava una parte in emeroteca leggendo ogni sorta di giornali AGGGGGGGRATIS. Tra questi c’era pure un settimanale che gradiva molto: L’Internazionale, perché le piaceva vedere come all’estero vedevano gli italiani. Poi l’università finì e si ritrovò con un marito, una casa, due bimbetti e diecimila casini diversi al giorno così dovette dire “arrivederci a chissà quando” (volevo scrivere alla pensione, ma non me la sono sentita) all’amica emeroteca compagna di tante letture.
Cinque anni dopo, mentre stava lustrando la tazza di un cesso, la ex dolce e allegra studentessa ritrovò quel settimanale e non potè fare a meno di sfogliarlo.
Era esattamente come lo ricordava, tranne per un particolare a cui forse non aveva mai badato: l’oroscopo.
L’oroscopo su un settimanale che dovrebbe essere serio. Cioè, non stiamo parlando di “Casalinga perfetta e disperata magazine”.
Comunque anche nella rivista (pseudo)scientifica che prendo gratis in farmacia c’è l’oroscopo della salute (!!!!!!!)
Sì, vabbeh, anche sul resto del carlino Barbanera fa le sue previsioni dal millesettecento e rotti, ma stiamo parlando del carlino.

Precisiamo: posso anche accettare che i pianeti ci influenzano, vedi la luna con le maree (noi siamo tutt’acqua o quasi) o il sole con le macchie solari, ma avrebbe senso solo se personalizzato al massimo (e poi forse neanche, sono davvero troppi i fattori che influenzano la nostra vita) e non quelle due righe di massa, piene di banalità tipo: “attento a non prendere freddo o ti becchi il raffreddore”.

Eppure ovunque vedo la sedicente o il sedicente astrologo che ti fa le previsioni, anche in radio e televisione. Ma chi ci crede? Ai cattolici è vietato, quindi li scartiamo, anche gli atei mi sento di scartarli (spero per loro che non credano nemmeno a Barbanera). Chi ci rimane? Quelli che credono nella scienza e poi si toccano quando vedono un carro funebre passare. Quelli che vanno a messa e poi passano dalla cartomante. Quelli che conoscono alla perfezione le loro vite passate ma dentro di loro proprio in fondo, hanno il terrore della morte perché non sanno cosa li aspetta.

Praticamente l’oroscopo rappresenta la religione di massa, un accozzaglia di cristianesimo, ateismo, panteismo, scientismo e filosofie orientali ovvero…. il New Age!
Ebbene sì, siamo nell’era dell’acquario.
Ecchissenefrega!!!

(Intanto c’è chi si arricchisce e purtroppo, come al solito non sono io)