Quanto costa pubblicare un libro, parte seconda. Ovvero: i costi di distribuzione.

Se volete sapere quanto costa pubblicare un libro, andate allla prima parte. Qui parlo del passo successivo.
Parliamo chiaro: questo è un post scritto prima di tutto per aumentare le visite del mio blog (che tra parentesi non è che ci guadagno qualcosa, anzi, sarebbe stato strano il contrario, ma passiamo olte).

Questo post, d’altra parte si autoeleva a servizio informativo perché nei fatti lo è.

Ma veniamo all’argomento principale: la distribuzione.

SE

  • Hai pubblicato un libro con una casa editrice a pagamento che sforna tipo trenta novità al mese (non è un’esagerazione, esistono!)
  • Hai pubblicato un libro autoprodotto
  • Hai pubblicato ebook

questo non è un problema che ti tocca, in quanto nel secondo caso la distribuzione è affar tuo e lo vedi di persona quanto ti costa, nel terzo fai tutto on line e come stanno le cose per ora non lo so, mentre nel primo… beh, ci sono due tipi di case editrici a pagamento: quelle che spaventano i librai proponendo le loro novità, così da riempire in una botta sola negozio e magazzino e quelle che nemmeno propongono il tuo libro (tanto hanno già guadagnato con i tuoi soldi).

SE invece hai pubblicato con una casa editrice normale seria, questo post ti spiega dove vanno i soldi del prezzo di copertina.

Stampato il libro, la casa editrice lo vende al distributore con il 65% del prezzo di copertina, il quale lo vende al libraio con il 25%.

Quindi su un libro da 10€ (iva esclusa):

3,50€ all’editore (piccolo)
4€ al distributore (nazionale)
2,5€ al libraio (piccolo nella “provincia denuclearizzata a sei chilometri di curve dalla vita” [cit.])

E all’autore?

 

Perché sono bravissimissimissima a scrivere, ovvero il Segreto e la Risposta Tuttinuno.

Ho la lavastoviglie intasata e le Polo nere del marito che si sbiadiscono.
Questi sono i veri problemi della vita, altro che crisi e crolli “borsaioli” vari.

Detto ciò, vi starete chiedendo che cosa mi sono fumata questa volta per autoesaltarmi nel titolo del post. Quello che mi fumo tutte le sere, gente: assolutamente nulla.
Cosa posso farci, è che sono trolla dentro.

C’era questa scrittrice famosa che, in un’intervista, ha rivelato il segreto del suo successo: scrivere le viene naturale, esattamente come starnutire.

Le sentite? Queste sono le risate dei vari blogger in giro per la rete. Ormai questa fanciulla è soprannominata colei che scrive a suon di starnuti.

Avete capito, adesso? No?

Beh, dovete sapere che è circa un mese che mi sto ammazzando di raffreddore, arrivato tempestivamente a occupare il posto appena lasciato vuto dall’allergia ai pollini, la quale darà nuovamente il cambio al ritorno della primavera.
Gioite con me!
Tanti starnuti, tanti libri!

Detto ciò, domani sera farò una lettura tratta da “Il Supermarket degli Uomini”, disponibile un po’ dappertutto, se lo volete acquistare.
Mi trovate in via dello Scalo 21/3 a Bologna presso La Terrazza, in occasione di EdibO, una serie di eventi organizzati dagli editori bolognesi.
Se continuo come sto facendo, domani sera creperò starnutendo sarò dispensatrice di libri emozionanti.
Imperdibile, ehccì!?