La scatola dei calzini spaiati ovvero post impopolare

Inizio rendendovi partecipi dei coccoloni che mi fa prendere Twitter. Il primo, in ordine di delusione (sì supera anche le mancate dimissioni di Berlusconi, perché io credo nei miracoli ma forse per certe cose c’è bisogno di qualcosa in più) è la notizia che la Feltrinelli ha pubblicato un libro sull’oroscopo 2012. Diciamo che preferivo la fine del mondo. Il mio sogno era di pubblicare con la Feltrinelli, adesso non più. SAPPIATELO OH, VOI DEL GRUPPO L’ESPRESSO: MI AVETE ARCIDELUSO.

Detto ciò, passiamo al secondo accidente che avete già ovviamente capito: mi è capitato sotto gli occhi un tweet che dava per certe le dimissioni di Berlusconi e nello stesso momento qualcuno ha acceso su Studio Aperto mentre si smentiva la cosa. Troppe emozioni tutte insieme.

Ad ogni modo, ancora sono qui e se sto scrivendo sono viva.

Passiamo al topic vero.

Dicevamo nel titolo (ovviamente uso il plurale perché io NON ho manie di grandezza, di più!!!) trovate la scatola dei calzini spaiati.
Dovete sapere che in ogni cassetto dedicato ai calzini della mia famiglia c’è una scatolina con i calzini solitari, in attesa di ritrovare l’anima gemella.
E, come mio solito, è partito il film e mi sono immaginata paraninfa di calzini single e infelice. Come una sorta di agenzia matrimoniale, qualcuno trova il suo gemello ma la maggior parte NO.
Ma secondo voi esiste un posto, tipo universo parallelo o buco nero che inghiotte solo uno del paio di calzini? Perché si perdono? E’ colpa del Mazapedre, folletto dispettoso che nasconde le cose in Romagna? Alcuni membri della mia famiglia hanno detto di averlo visto, peccato che ora siano defunti. Altri membri chiamavano il folletto col nome di insolazione o indigestione, comunque sono sicura che ogni paese della Romagna lo chiama in un modo simile ma differente, ed è cugino dell’equivalente sardo che trovai tanti anni addietro in un libro della Piztorno… no, scusate Pitzorno… no, vabbeh, comunque mi avete capito, eh?*

Oggi ho parlato ai miei figli della guerra, hanno visto il rudere della rocca e mi hanno chiesto perché era rotta. Come al solito mi è scappato di dire la verità (è stata bombardata, o almeno così mi ricordavo): l’ha rotta la guerra.
E improvvisamente la Guerra ha assunto la lettera maiuscola, è diventata tipo uno spauracchio, uno di quei mostri che attraggono e terrorizzano i bambini e volevano saperne di più, e cosa fa e perché lo fa. E io a dir loro che la Guerra ammazza la gente e lo fa perché è cattiva, ma devono stare tranquilli perché adesso è finita e speriamo non torni più. Raffaella ha concluso che la Guerra le fa rabbia.

 *No, non ho voglia di andare sulla Wikipedia per controllare il nome.

Cosa pensa WordPress a proposito del nostro premier:

4 thoughts on “La scatola dei calzini spaiati ovvero post impopolare

  1. Come ti capisco… Ho due “uomini” in casa (uno fa il marito e l’altro il figlio…) e il dramma del calzino spaiato si compie dopo ogni lavatrice… Alcuni non li ho mai piu’ rivisti e ho perso le speranze.. Io sono ravennate e la mia nonna, originaria del cesenate, lo chiamava Mazapegual… Probabilmente e’ la versione del tuo rapportata alla Bassa Romagna.
    Mi piace quello che scrivi e come lo scrivi.
    Ciao!

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