Quando la realtà è peggio di una soap, ovvero O_O””””

*parte la sigla*

Adesso che siete entrati nel clima giusto, possiamo iniziare.

C’era una volta una ragazza che scriveva su EFP e non solo.
Questa ragazza aveva stretto tante amicizie, aveva un blog, partecipava ai socialnetwork e alle varie iniziative in giro per il web.
Nessuno l’aveva mai vista e nessuno avrebbe mai potuto sospettare che fosse un FAKE, finché un bel giorno vene messa in giro la voce che in realtà era una famosa giornalista  della sua morte.

La gente è impicciona, si indagò e vennero fuori particolari sempre più interessanti come un bollino SIAE con il nome della famosa giornalista sul libro della ragazza in questione il fatto che nessuno, nel paesello in cui la ragazza aveva sempre detto di abitare, sapeva di una ragazza morta di cancro in quel periodo.

Per chi non l’avesse capito, sto parlando del caso Lara Manni Kar85 che impazzò su EFP ormai parecchi anni fa.

Cioè gente, ci vuole parecchio impegno per metter su un fake fatto bene.
Bisogna essere superattenti ad ogni dettaglio, ma non solo.
Di fatto, è come essere una seconda persona e non so voi, ma io di tempo per gestire la mia unica identità che è questa, ne ho davvero pochissimo, figuriamoci due!
Per questo credo che un fake non sia mai mosso da una persona sola ma da un gruppo. Diciamocelo, chi ha il tempo per vivere due vite parallele contemporaneamente?
Di stare on line 24/7 sia con l’identità ufficiale e con quella del fake?

Però qui parliamo di un sito frequentato principalmente da studenti delle superiori e dell’università, categorie di persone che di tempo da buttare in teoria non l’avrebbero ma in pratica… beh, abbiamo avuto tutti vent’anni, no? Anche io a quell’età facevo le tre di notte su MSN…

Perché un FAKE è una roba da bambini cresciuti: gente che ha l’intelligenza per creare un personaggio fittizio MA non ne ha abbastanza per capire che è una minchiata perdita di tempo inutile.

Che differenza corre tra usare uno pseudonimo e un fake?
Semplice: lo pseudonimo sei tu nascosto, il fake è una sfilza di panzane a raffica come quella del “non serve avere appoggi per pubblicare con le grandi case editrici, guarda me!”.
Una bella differenza, come potete notare.

Ma, come ho già scritto, questi sono giochini scemi per young-adult annoiati.
O no?

Esordienti, Espedienti, EFP ovvero come tentare di dimenticare di non esser stata al Salone del Libro

Non pensate che abbia abbandonato il lutto stretto per la mia mancata visita a Torino! Tutt’altro! Però la vita va avanti e bisogna pur distrarsi in qualche modo, così decido di imbarcarmi nella solita impresa strampalata e perfettamente inutile. Questa volta si tratta di scoprire quante persone che pubblicavano sul sito EFP hanno poi pubblicato un libro.

Come cosa sembra piuttosto banale, in effetti lo è PERO’ come nella migliore delle tradizioni, ecco che scoperchio il vespaio.

Ma partiamo dal principio: LISTA DELLE RAGAZZE AUTRICI EFP CON ALL’ATTIVO ALMENO UN LIBRO.
(Preciso che tutto quello che ho trovato è liberamente reperibile su internet)

Lallla/Lalla Usai (La Riflessione) [Bambini /Storie contemporanee]

Sailormoon81/Claudia Loddo (MJM) [Sentimentale]

Flyvy/ Flavia Fogliani (Gruppo Albatros il Filo) [Sentimentale]

Savannah / Virginia De Winter (Fazi Editore) [Fantasy]

Lemming / Laura Schirru (Montag – Ebook Vanilla ) [Fantasy]

Akane /Astrid Basso (SBC Edizioni) [Romantico]

Rosencranz /Lara Manni (Feltrinelli – Fazi Editore) [Urban Fantasy]

Valpur /Ester Manzini (Asengard) [Fantasy]

CaskaLangley /Eleonora Caruso (Indiana Edizioni) [in uscita a settembre]

Si può notare come il genere fantasy vada per la maggiore. Perché?

Altra cosa che salta all’occhio: Lara Manni e Virginia De Winter hanno pubblicato con case editrici famose.
Entrambe le ragazze hanno in comune più cose, oltre all’editore Fazi e a provenire da EF:

  • scrivono fantasy
  • non usano il loro vero nome
  • sono persone molto riservate
  • non vanno alle presentazioni dei loro libri
  • sono state contattate dall’editore che ha letto le loro storie su EFP
  • non hanno proposto a nessuna casa editrice il loro manoscritto di loro spontanea iniziativa si sono affidate ad agenzie letterarie

Altre cose, invece, ne decretano una profonda differenza:

  • A Lara è stato chiesto di modificare una sua fanfiction a Virginia un romanzo originale
  • Virginia esiste, Lara no. Di virginia esistono un paio di immagini, di Lara nessuna

La grande differenza, però, non sta in questo, ma nella polemica che ho scoperto cercando notizie su Lara: pare infatti che sia un fake.

Ora, che sia una persona vera o meno è così importante??

Dopo averci pensato su un po’ posso dire che, sì, è importante, e vi spiego perché.

Non è tanto la disillusione dei piccoli aspiranti scrittori  che sognano di sfondare, ma la delusione (mia di sicuro) dell’ennesimo “inganno editoriale” delle case editrici.
In parole povere sarebbe l’ennesima delusione che mi infligge Feltrinelli, dopo la questione del sito “Il mio Libro” (che mi sono accorta di non aver mai scritto, provvederò a breve).
IL MIO SOGNO ERA PUBBLICARE ALLA FELTRINELLI, ADESSO NO.

Ma, direte voi, dove sta la delusione?
Nel fatto che si cerchi maggiormente il “caso editoriale” perdendo di vista la cosa importante, ovvero il romanzo.

Se le cose stanno come non vorrei che stessero, si è costruito un personaggio estrapolandolo dal “popolino” degli aspiranti autori che, con un romanzo la cui tematica è molto cara agli esordienti (vedi lista) avrebbe dovuto “ciucciare” gli spiccioli degli stessi. Infatti molti hanno comprato il romanzo della Manni semplicemente perché era una di EFP.
E gli utenti registrati del sito (al momento in cui scrivo) sono 144348, per dire. Senza dimenticare il passaparola, eccetera.

Però credo che i loro piani non siano andati come desideravano perché la Manni è stata abbandonata da Feltrinelli, pare con la scusa che non pubblicano fantasy e saghe.
Una scusa più stupida non la potevano trovare.

Successivamente Fazi  ha fatto la stessa cosa, ma realmente: ha preso Savannah, un’autrice con uno stuolo immenso di ammiratrici e il resto è storia.
Anche Fazi ha agito unicamente a suo vantaggio economico cercando qualcosa di nuovo e verosimilmente sicuro, ma almeno non ha creato un siparietto montato.

Ricapitolando: anche se ho seri dubbi, spero vivamente che Lara Manni NON sia una montatura della Feltrinelli e soci. Può anche essere un fake di un fake, l’importante, per me, è che non sia montato dalla casa editrice.